6 abilità di counseling nel quotidiano

6 abilità di counseling nel quotidiano

 

Occorre subito premettere che utilizzare le abilità di counseling psicologico non significa fare lo psicologo. Detto ciò, quante volte nel quotidiano chi ci circonda, un familiare o un amico, ci chiede aiuto, un consiglio, deve fare una scelta, oppure necessità di un parere per realizzare un progetto? Proprio in certe occasioni le preziose abilità comunicative tipiche del counseling psicologico sono assai efficaci per aiutare gli altri.
Ovviamente questo non vuol dire che di fronte all’amica che con me si confida o al collega di lavoro che cerca una mano io debba mutare la natura del nostro rapporto. Certamente no.
Vi sono però dei momenti, dove vale la pena cercare di puntare su questa forma di comunicazione diversa (e più complessa) rispetto al solito.

Poniamoci alcune domande

Prima di utilizzare tale abilità comunicativa, è però opportuno che ci poniamo alcune domande:
• Sono in grado di instaurare un rapporto di fiducia con l’altro?
• L’ambiente in cui mi trovo è adatto?
• Mi sento abbastanza solido dal punto di vista emotivo?
• Sarò in grado, visto il mio ruolo sociale o professionale, di rispettare la sua esigenza di riservatezza?

Detto questo, ecco in sintesi le 6 abilità che ben ci predispongono ad aiutare l’altro:

1. Osservare bene i comportamenti che ci portano a pensare che quella persona abbia bisogno di parlare e cogliere il momento giusto per invitarla a farlo.
2. Ascoltare, non solo con gli occhi ma con tutto il corpo.
3. Rispecchiare i contenuti e i sentimenti della conversazione, riformulando in sintesi e a parole nostre quanto ascoltiamo. Questo aiuta l’altro a sentirsi compreso e a capire meglio le proprie esperienze emotive.
4. Utilizzare preferibilmente domande aperte che non richiedano una risposta secca. Evitare domande che iniziano con i “perché?”
5. Aiutare l’altro a concentrarsi sul nocciolo del problema. Trovare insieme risposte adatte al suo caso, con i suoi tempi e i suoi modi.
6. Se riteniamo i problemi “fuori dalla nostra portata”, esplicitiamo chiaramente che riteniamo opportuno fare riferimento a un professionista che ha le competenze e l’esperienza giusta per darle una mano.

Per terminare e sperando che ognuno di noi riesca a essere di aiuto a chi c’è accanto nella vita di tutti i giorni, non dimentichiamo inoltre che le caratteristiche essenziali di un buon processo di aiuto sono:
empatia, fiducia, rispetto, accettazione, non giudizio, autenticità e sicurezza.

Estratto da “Parlami ti ascolto” di K.& D. Geldard, ed. Erikson

 

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